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"The pub is as much a part of rugby as is the playing field."IV parte – Bloxam, l’unica fonte
L’unica fonte della storia secondo cui William Webb Ellis prese in mano la palla durante una partita di football e corse in avanti, originando il gioco del rugby, è uno scritto dell’antiquario Matthew Holbeche Bloxam. Nato a Rugby il 12 maggio 1805, figlio di un assistente della Rugby School, fu educato alla Elborow School prima di frequentare Rugby tra il 1813 e il 1820, dove per qualche anno fu compagno di scuola di William Webb Ellis. Nel 1821 fu assunto come praticante presso un avvocato, ma quando decise di esercitare la professione per conto proprio non ebbe successo. Nel 1831 divenne cancelliere del tribunale e mantenne il posto per quarant’anni. E’ ricordato come antiquario nella zona di Rugby e nel 1836 localizzò con successo la città romana di Tripontium. Il suo lavoro fu pubblicato in due libri, tra cui Principi dell’architettura gotica, e molti articoli di giornale, sebbene molte delle sue conclusioni al giorno d’oggi appaiono piuttosto dubbie. La sua collezione archeologica ancora esiste. Visse in quella che ora è la Percival Guildhouse, mentre il fratello gestiva un collegio per studenti proprio lì accanto, in quella che divenne poi la biblioteca pubblica. Nel 2000 una nuova biblioteca sostituì quella più antica e una statua di Bloxam a grandezza naturale saluta i visitatori del Rugby Museum, ospitato nel nuovo complesso. Bloxam morì il 24 aprile 1888. Alcuni anni prima, nel dicembre 1880, si verificò una particolare circostanza che gli fece tornare in mente un vecchio compagno di scuola, ormai morto da otto anni: William Webb Ellis. Per rispondere a un articolo in cui ci si interrogava sulla nascita del rugby e si dava per certo che prendere la palla con le mani era un’antica tradizione, l’antiquario scrive una lettera pubblicata da The Meteor (il giornale della Rugby School) in cui viene ricordata la leggendaria corsa e le prime, antidiluviane norme di gioco che ne derivarono. Nel 1880 il rugby aveva già disputato le sue prime gare internazionali (o meglio, tra regioni britanniche) ed era nata la Calcutta Cup, e quindi ci si cominciava ad interrogare sulle origini di questo gioco. Dopo averne accennato già in un’altra lettera dell’ottobre 1876, il 22 dicembre 1880 Matthew Bloxam decide di raccontare tutta la storia così come la ricordava:
“Nella seconda metà del 1823, circa 57 anni fa, fu provocato, senza alcuna premeditazione, quel cambiamento delle regole che distinse il gioco della scuola di Rugby da tutti gli altri. Un ragazzo di nome Ellis – William Webb Ellis – un ragazzo del luogo o un titolare di borsa di studio, che a nove anni si iscrisse alla scuola dopo le vacanze estive del 1816 e che nella seconda metà del 1823 era, suppongo, un capoclasse, mentre giocava nel Bigside a football in quella metà dell’anno, raccolse la palla tra sue braccia. Stando così le cose, secondo le regole di allora, avrebbe dovuto correre verso l’indietro fin dove avesse voluto, senza lasciare la palla, perché gli avversari sul lato opposto potevano soltanto avanzare fino al punto in cui aveva afferrato il pallone, e non potevano attaccare al di là di quella linea fino a quando lui non avesse calciato la palla o l’avesse piazzata a terra in modo tale che un suo compagno potesse calciarla. Infatti era grazie a questi calci piazzati che venivano segnati i punti, ma nel momento in cui la palla toccava terra la squadra avversaria poteva caricare. Ellis, per la prima volta, trasgredì questa regola e, impadronendosi della palla, anziché arretrare, CORSE IN AVANTI CON LA PALLA IN MANO VERSO LA LINEA DI META AVVERSARIA. Io non so che risultato questo episodio ebbe sul gioco, non so neppure come si diede seguito a questa infrazione a una regola ben conosciuta, o quando questa diventò, come è attualmente, una nuova regola”.
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